Le minacce alla sicurezza informatica aziendale non provengono sempre dall’esterno. Spesso, i pericoli più concreti e devastanti si nascondono all’interno del perimetro aziendale. Dipendenti infedeli, collaboratori scorretti o ex soci possono causare danni incalcolabili attraverso il furto di know-how, il sabotaggio di sistemi o la fuga di dati sensibili (data breach).
In questo scenario, ladigital forensics(o informatica forense) non interviene solo come strumento di indagine post-evento, ma come pilastro fondamentale per la tutela del patrimonio aziendale e l’efficacia dell’azione legale.
Chi è l’Insider Threat? L’identikit della minaccia interna
L’attacco interno (insider threat) si consuma sfruttando accessi legittimi ai sistemi informatici aziendali. Questo rende la minaccia particolarmente difficile da individuare con i soli sistemi di difesa perimetrale (come firewall o antivirus). Le principali tipologie di minaccia interna includono:
Il dipendente infedele:Colui che copia database di clienti, progetti o brevetti prima di rassegnare le dimissioni per passarli a un concorrente o avviare un’attività in proprio.
Il sabotatore:Un soggetto che altera o cancella dati critici per danneggiare l’operatività aziendale, spesso spinto da ritorsione.
L’utente negligente:Chi, pur senza dolo, bypassa le policy di sicurezza esponendo l’azienda a cyber-attacchi esterni.
Il ruolo della Digital Forensics in azienda
Quando si sospetta un’infedeltà aziendaleo un accesso abusivo a un sistema informatico, l’errore più comune è tentare un’analisi empirica e non strutturata dei dispositivi. Accendere un computer indagato, navigare tra le cartelle o copiare file su una chiavetta USB senza le dovute cautelealtera irrimediabilmente i metadatidei file, compromettendo l’utilizzabilità delle prove in sede giudiziaria.
La digital forensics interviene applicando protocolli scientifici rigorosi per identificare, acquisire, preservare e analizzare le evidenze digitali.
1. Acquisizione Forense e Copia Bit-Stream
Il primo passo consiste nella creazione di una copia speculare (bit-stream image) del supporto di memoria (hard disk, smartphone, server). Questa operazione congela lo stato del dispositivo e viene validata tramite algoritmi di hash (come SHA-256), garantendo che la copia sia identica all’originale e che i dati non subiscano alcuna modifica durante l’analisi.
2. Analisi dei Dati e Ricostruzione dei Fatti
Gli esperti analizzano la copia forense alla ricerca di tracce che l’utente credeva di aver cancellato. L’attività investigativa permette di ricostruire:
File aperti, modificati o copiati su memorie USB esterne (analisi delle chiavi di registro e dei file di log).
Cronologia di navigazione web e utilizzo di servizi cloud non autorizzati.
Email, chat e comunicazioni cancellate.
3. Valore Legale in Sede Civile e Penale
Le evidenze raccolte tramite perizia informatica forense assumono pieno valore di prova in tribunale. Sono indispensabili per supportare un licenziamento per giusta causa, richiedere il risarcimento del danno per concorrenza sleale o presentare una formaledenuncia-querelaper accesso abusivo a sistema informatico (Art. 615-ter c.p.) o rivelazione di segreti scientifici o industriali (Art. 623 c.p.).
Prevenzione e prontezza operativa
La difesa dagli attacchi interni richiede un approccio proattivo. Le aziende dovrebbero adottare policy interne chiare sull’utilizzo degli strumenti informatici e implementare piani diIncident Response. Sapere esattamente come comportarsi e a qualiprofessionisti dell’investigazionee della digital forensics rivolgersi nell’immediatezza dell’evento è l’unico modo per limitare i danni e tutelare i propri diritti.





